Salvatore Marino

Candidato alle elezioni comunali di Sassari e alla Provincia nella circoscrizione di Alghero, 30 e 31 maggio 2010

  • Io sto con Salvatore Marino. Io lotto X…

  • ASSESSORE AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE OCCUPAZIONALI dal 2005

    Candidato alle elezioni comunali 2010 della città di Sassari per Ganau sindaco e alle provinciali nella circoscrizione di Alghero con Alessandra Giudici presidente, per ripetere e moltiplicare i successi ottenuti.

IO LOTTO X… UN LAVORO SICURO

Posted by salvatoremarino su maggio 10, 2010

La provincia di Sassari è soggetta ad un tasso di disoccupazione del 19 per cento, sono i più giovani, nella fascia di età fra i 15 e i 24, ad essere maggiormente colpiti (54,3 per cento). Il 22,4 per cento delle donne non percepisce uno stipendio[1].

La crisi del lavoro ha colpito l’Europa ed in particolare la nostra città. Le aziende chiudono, la chimica rischia di abbandonare il nostro territorio, cresce il numero di cassintegrati. Affrontare il problema in modo efficace significa impegnarsi attivamente per risollevare l’assetto economico-lavorativo della nostra città. Non è possibile rimanere immobili nella speranza che la crisi passi il più in fretta possibile. La disoccupazione non può risolversi in un giorno. Si tratta di un lungo cammino che va affrontato passo dopo passo. Per questo io, in quanto assessore provinciale al lavoro, alla formazione e all’immigrazione, ho realizzato nel corso dell’ultima legislatura dei progetti importanti che varrebbe la pena di portare avanti. Si tratta delle basi per costruire un ampio bacino di possibilità occupazionali.

Per queste ragioni ho ideato e realizzato “Workey” la prima fiera del lavoro in Sardegna e tra le primissime in Italia; un evento straordinario di incontro tra domanda e offerta di lavoro che ha visto nelle due edizioni la partecipazione di oltre 12.000 persone, la presenza di oltre cento aziende, l’intervento di tredici paesi europei facenti parte della rete EURES. In tale occasione si sono realizzate oltre 200 assunzioni direttamente presso la fiera e diverse decine all’estero con gli sportelli EURES. Workey è stato anche una occasione per fare cultura. Si sono organizzati diversi eventi collaterali alla fiera: workshop tematici, installazioni di opere realizzate da artisti sassaresi riguardanti le tematiche del lavoro, proiezioni di video e foto d’epoca riguardanti la prima industrializzazione in Sardegna, uno spettacolo teatrale sul lavoro con l’intervento in videoconferenza di Dario Fo. La Fiera del lavoro Workey è stata riconosciuta dalla Comunità Europea come buona prassi da esportare per gli altri stati dello spazio economico europeo. Alcune regioni della Spagna e della Germania hanno studiato le nostre metodologie di lavoro (con proprie delegazioni ospiti delle nostre strutture) adattandole al loro mercato del lavoro.

L’intento è quello di rivoluzionare le politiche attive del lavoro privilegiando soprattutto quelle fasce di lavoratori maggiormente in sofferenza.

Il progetto “Io donna io lavoro” ha permesso ad oltre quaranta donne che si trovavano in condizioni di disagio (disoccupate over 45, donne in regime monoparentale, ex tossicodipendenti, prostitute e carcerate) di ottenere un sussidio di 400 euro mensili per dieci mesi.

Il progetto “Orient@bile” ha decisamente incentivato l’occupazione dei lavoratori disabili attraverso lo strumento dei seminari di informazione e di orientamento nella prima fase e, nella successiva, attraverso lo strumento del tirocinio di formazione in azienda.

La mia attenzione si focalizza in particolare sul mondo del lavoro Giovanile: il progetto “leave” ha permesso a trenta giovani della nostra provincia di fare una esperienza di lavoro-studio all’estero della durata di tre mesi. Attraverso azioni mirate di tutoraggio e inserimento al lavoro presso aziende di Londra, Valencia ed Ajaccio, i nostri giovani hanno avuto l’occasione di sperimentare la loro prima concreta esperienza lavorativa.

Inoltre si è creata l’occasione per alcuni giovani diplomati dell’Istituto Tecnico Industriale di effettuare uno stage di otto mesi presso primarie aziende del settore delle energie rinnovabili (Toscana e Triveneto) a cui seguirà, al loro rientro, la possibilità di sperimentare un incubatore d’impresa che possa garantire la creazione di una loro impresa.

Quattordici persone hanno avuto la possibilità di diventare imprenditori con l’erogazione di un contributo di 23.500 euro a fondo perduto per attività rientranti nel campo dell’artigianato artistico, dei servizi alle imprese e alle persone.

Ho infine contribuito a organizzare un corso per mediatori culturali aperto alle sole comunità migranti presenti nel nostro territorio. L’integrazione dell’immigrato è soprattutto un fatto culturale e non di sicurezza. Il mio contributo si è esteso al finanziamento di un cortometraggio, “Permesso?”, che tra gli altri premi ha vinto quello relativo al tema: il cinema racconta il lavoro.

Questa è solo una breve sintesi del mio lavoro in Provincia.

Ho portato avanti questo impegno da uomo di sinistra che crede profondamente nei valori della solidarietà e del lavoro. Il mio obiettivo è quello di creare una nuova prospettiva che veda una Sinistra finalmente unita.

Per questo vota SINISTRA UNITA e SALVATORE MARINO alla Provincia con Alessandra Giudici Presidente e al Comune di Sassari con Gianfranco Ganau Sindaco.

IO LOTTO X…UN LAVORO SICURO

Ecco alcune foto della fiera “Workey” del 2008.


[1] V. Garofano, Sassari, una provincia di senza lavoro: disoccupazione al 20% secondo l'Istat, L’Unione Sarda,
30 Aprile 2010.

2 Risposte to “IO LOTTO X… UN LAVORO SICURO”

  1. Gabriele Ruiu said

    Gentile Dottor Marino,

    apprezzo molto le sue iniziative in materia di occupazione giovanile e vorrei segnalare un’ulteriore problematica che le fredde cifre sul tasso di disoccupazione non possono dire. A Sassari come nel resto della Sardegna, abbiamo un grosso problema di “education mismatch”, ovvero ragazzi laureati che dovrebbero rappresentare la ricchezza e il motore propulsivo per la crescita del nostro territorio si ritrovano a fare i lavapiatti, i porta pizza, il cassiere in qualche supermercato se son fortunati. Premesso che non trovo nulla di disdicevole in questi impieghi, rimane comunque avvilente pensare che un giovane nonostante tutti i suoi sforzi (economici e non) per raggiungere la laurea si ritrovi a svolgere un’attività lavorativa che può dare magre consolazioni sia da un punto di vista professionale che economico. La giunta Soru si era accorta di tale problema occupandosene molto e a mio parere bene ( ad esempio con il percordo di rientro per giovani tirocinanti). Naturalmente mi rendo conto che tali politiche vadano programmate a livello regionale, mi chiedevo però cosa può fare Sassari nel suo piccolo per tale problema e quali iniziative Lei stesso prevede di intraprendere.

    La ringrazio molto e complimenti per le iniziative finora intraprese
    Cordialmente
    Gabriele Ruiu

    • Caro Gabriele,
      apprezzo molto il suo intervento. Anche perché mi fornisce l’occasione per illustrarle i miei progetti al riguardo. Il problema della disoccupazione intellettuale è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Per questo, durante il mio assessorato, sono stato finanziatore di molte ricerche svolte all’Università di Sassari. Il mio impegno, infatti, non si è rivolto soltanto alle fasce in difficoltà, ma ha cercato di abbracciare tutti i livelli di impiego. Spero di poter proseguire in questa direzione e di continuare ad allacciare rapporti con le Università del nostro Comune per aiutare la ricerca. Per trovare un punto di incontro con le materie che competono alla mia figura di assessore al lavoro e alle politiche dell’immigrazione, ho finanziato progetti come “Migrantes”, il cui tema è incentrato sull’integrazione.
      Inoltre, sto lavorando, proprio in questi giorni, alla realizzazione di un incontro/dibattito con i giovani laureati di Sassari per fornire loro alcune informazioni su possibilità lavorative che potrebbero non conoscere e per dar spazio alle loro voci e idee. Il mio intento è quello di costruire una vera e propria fabbrica di idee, un luogo di incontro e scambio. Se lei volesse partecipare ne sarei felice.
      Spero di incontrarla.

      Salvatore Marino

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