Salvatore Marino

Candidato alle elezioni comunali di Sassari e alla Provincia nella circoscrizione di Alghero, 30 e 31 maggio 2010

  • Io sto con Salvatore Marino. Io lotto X…

  • ASSESSORE AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE OCCUPAZIONALI dal 2005

    Candidato alle elezioni comunali 2010 della città di Sassari per Ganau sindaco e alle provinciali nella circoscrizione di Alghero con Alessandra Giudici presidente, per ripetere e moltiplicare i successi ottenuti.

IO LOTTO X… LA CULTURA

Posted by salvatoremarino su maggio 11, 2010

Accorpamenti delle sedi scolastiche, riduzione delle classi, tagli del personale. Questi sono i risultati derivanti dalla riforma attuata dal ministro Gelmini in materia scolastica. Fra le regioni italiane la Sardegna (con -5,18% e 1.037 posti in meno) si colloca al secondo posto in Italia (dopo la Calabria, -5,32%) per i tagli al personale docente deciso dal Ministero dell’Istruzione. I tagli al personale docente previsti per l’anno solare 2010/2011 sono 25.600.

Il 27% dei tagli è concentrato al Nord (-6.902 posti), il 24% al Centro (-6.129 posti) e il 49% al Sud (-12.530 posti).

La scuola e la cultura, in generale, vengono sempre più relegate in secondo piano dalla politica odierna per giustificare la folle filosofia del risparmio attuata dal governo. Diminuisce il numero degli insegnanti, l’apparato amministrativo è ridotto all’osso mentre le classi si popolano di alunni demotivati. Cresce, grazie a questo meccanismo, una situazione per cui diventa sempre più difficile imparare. Se un tempo, non così lontano, si faceva la lotta per far crescere il tasso di istruzione nel nostro paese, oggi assistiamo al processo inverso. Lo stato punisce gli studenti, gli insegnanti. Studiare non è più importante. Questo governo considera la scuola solo una spesa per lo Stato italiano. Al contrraio, io credo che i soldi spesi in formazione siano un investimento per l’intero Paese.

Si parla di scuola ad ogni livello, si parte dalle basi: nella scuola per l’infanzia le domande della maggioranza delle famiglie per il tempo prolungato non possono essere accolte perché non ci sono né risorse né insegnanti sufficienti per soddisfare le richieste dei genitori. Si passa, poi, attraverso la scuola primaria e secondaria, per approdare all’Università e alla ricerca.

I fondi per la ricerca non sono così produttivi quanto quelli destinati alle banche italiane, per questo è meglio dirottare i finanziamenti su altri fronti. Solo un esempio di ciò che succede all’interno delle nostre Università per capire la continua perdita di risorse: una sola su cinque delle cattedre che sono lasciate libere dai professori che vanno in pensione può essere occupata da un nuovo docente. Per cinque che lasciano il mondo accademico uno solo riesce a conquistare la cattedra. L’Università si costruisce sul principio del volontariato: cresce il numero dei così detti “docenti a contratto” che non sono pagati. I contratti per tali tipologie di docenti prevedono per l’insegnamento all’interno dei corsi universitari dei compensi pari ad 1 euro. Lorde ovviamente… Al limite del ridicolo. E dell’offesa.

La scuola perde la propria funzione di motore di crescita e di sviluppo della società, la cultura viene privata del suo valore portante nell’assetto sociale del paese. Meno scuola, meno cultura, più indifferenza ed ignoranza.

Mi limito a questi pochi riferimenti che ci fanno sorridere, ma di un riso pirandelliano, amaro. Perché questa è la triste realtà che ci circonda e con cui conviviamo quotidianamente.

Per questo ritengo sia importante incentivare e promuovere la cultura attraverso molteplici iniziative. In questi 5 anni, in quanto assessore al lavoro, alla formazione e alle politiche dell’immigrazione, pur non ricoprendo la carica di assessore alla cultura, una parte del mio impegno è stata rivolta alla valorizzazione della cultura, in quanto ritengo sia una colonna portante della nostra provincia. Per questo ho contribuito a finanziare interessanti iniziative come “Permesso”, il cortometraggio sul mondo dell’immigrazione raccontato dal cinema. Inoltre, ho organizzato diversi corsi di formazione, tra cui quello per mediatori culturali rivolto agli immigrati. Per favorire, oltre alla crescita culturale, anche la nascita di una città multietnica.

Il mio auspicio è che Sassari divenga, accanto a Cagliari, il polmone culturale della nostra regione. Per questo io lotto X la cultura.

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