Salvatore Marino

Candidato alle elezioni comunali di Sassari e alla Provincia nella circoscrizione di Alghero, 30 e 31 maggio 2010

  • Io sto con Salvatore Marino. Io lotto X…

  • ASSESSORE AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE OCCUPAZIONALI dal 2005

    Candidato alle elezioni comunali 2010 della città di Sassari per Ganau sindaco e alle provinciali nella circoscrizione di Alghero con Alessandra Giudici presidente, per ripetere e moltiplicare i successi ottenuti.

IO LOTTO X… L’ACQUA PUBBLICA

Posted by salvatoremarino su maggio 12, 2010

Si parla di Crisi, crisi del lavoro, crisi finanziaria, crisi della cultura, la crisi ha tante sfaccettature. La Crisi riguarda anche l’acqua, pur trattandosi di un bene rinnovabile. La scarsità di questa risorsa è divenuto un problema globale. E globale non è, in questo caso, un termine usato per generalizzare e per cercare di allontanare il problema. Globale significa che riguarda da vicino ognuno di noi. L’accesso all’acqua è un diritto ed una responsabilità di ogni individuo perché sia rispettato il principio della sostenibilità e perché la fruizione di questa risorsa sia garantita anche alle generazioni future. Nel nostro paese non esiste una cultura diffusa dell’acqua, al contrario è largamente diffusa l’indifferenza nei confronti dell’inquinamento dei nostri fiumi e torrenti. Le sorgenti non sono protette, l’acqua viene sprecata. Questa risorsa che tutti noi consideriamo un bene comune diventa una risorsa preziosa per cui ci si scontra, l’oro bianco prende il posto dell’oro nero per cui sono state combattute molteplici guerre.

Due correnti si oppongono: una ritiene che l’acqua debba divenire una merce privata perché rappresenta a tutti gli effetti un mercato; l’altra difende il suo stato di res publica e ritiene che l’acqua non debba divenire una merce ed essere commercializzata. Finora la maggior parte i processi di privatizzazione hanno prodotto il peggioramento dei servizi e l’innalzamento delle tariffe. In Italia il processo di privatizzazione del servizio idrico è iniziato da metà degli anni 90. Questo ha comportato l’aumento costante delle tariffe perché, oltre ai costi di gestione, deve essere previsto all’interno del prezzo un profitto che noi, in quanto utenti, paghiamo al gestore. La giustificazione addotta dallo Stato per la privatizzazione è che lo Stato non può fare più fronte ai costi di gestione del servizio idrico, per questo sono intervenuti soggetti privati capaci di apportare i capitali necessari.
Ma l’acqua, come si è detto, è un bene in esaurimento, in crisi, per questo bisognerebbe approntare politiche di risparmio idrico, politiche di uso sostenibile della risorsa, cosa che i soggetti privati non possono garantire. Solo una gestione attraverso enti pubblici potrebbe garantire il risparmio proprio perché il suo primo obiettivo è di garantire un servizio e un diritto a tutti, anche per le generazioni future, e di poter usufruire dello stesso patrimonio naturale.

Io ritengo che il diritto all’acqua sia inviolabile

Per questo io mi sento parte della corrente che difende l’acqua come bene comune e voglio creare anche a Sassari un gruppo che combatta l’indifferenza e lotti x i diritti umani e x la difesa dell’acqua come diritto inviolabile e responsabilità comune.

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