Salvatore Marino

Candidato alle elezioni comunali di Sassari e alla Provincia nella circoscrizione di Alghero, 30 e 31 maggio 2010

  • Io sto con Salvatore Marino. Io lotto X…

  • ASSESSORE AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE OCCUPAZIONALI dal 2005

    Candidato alle elezioni comunali 2010 della città di Sassari per Ganau sindaco e alle provinciali nella circoscrizione di Alghero con Alessandra Giudici presidente, per ripetere e moltiplicare i successi ottenuti.

IO LOTTO X… LE PARI OPPORTUNITA’

Posted by salvatoremarino su maggio 12, 2010

L’Italia è uno degli ultimi paesi nella classifica europea per l’occupazione femminile.

In particolare esiste uno scarto di retribuzione tra donne e uomini, infatti le donne guadagnano in media il 15% in meno all’ora rispetto agli uomini.
Secondo i dati ISTAT, in Italia il tasso di occupazione è pari, nel 2008, al 58,7 per cento, un valore inferiore di circa 7 punti a quello medio dell’Unione europea.
Se per gli uomini il tasso di occupazione è del 70,3 per cento, un valore molto vicino alla media europea, per le donne il tasso è del 47,2 per cento, si discosta, cioè, di quasi 12 punti da quello europeo. Questo divario cresce se ci si sposta nelle regioni del Mezzogiorno in cui i tassi di occupazione femminile sono inferiori di oltre venti punti rispetto al resto del paese. È necessario chiedersi le motivazioni di questa differenza e cercare di individuare delle soluzioni efficaci.

Il lavoro femminile non è più un ostacolo alla natalità, al contrario, oggi, nei paesi più avanzati, a differenza di quanto avveniva in passato,  se le donne hanno meno opportunità di lavoro fanno meno figli. La natalità cresce con l’occupazione femminile. Le donne sono disposte a lavorare e sono pienamente in grado di coordinare l’attività di madre e lavoratrice.

Parlare di pari opportunità diventa offensivo nei confronti delle donne perché ufficialmente la parità dei sessi è un’ovvietà, una garanzia, e parlare di conquista delle pari opportunità sembrerebbe relegare ancora il genere femminile in un gradino più in basso rispetto agli uomini. Ma la verità è che la presenza femminile è ancora troppo limitata nel campo dei diritti al lavoro, nella politica, tra le alte cariche e posizioni prestigiose. Gli uomini detengono sempre il potere e le posizioni privilegiate. In Italia questa è la realtà. La nostra ignoranza ci relega ad una posizione di inferiorità rispetto al resto dell’Europa e dei paesi dell’Ocse. Negli Stati in cui il potere è affidato alle donne, in particolare nei paesi scandinavi, esse si sono dimostrate ottime amministratrici. Nel Parlamento svedese la metà dei membri è rappresentata da donne, in Scandinavia l’intelligenza e la professionalità delle donne sono ritenute una risorsa chiave per la crescita del paese. Sono questi gli esempi a cui voglio riferirmi, perché la donna, a parità dell’uomo, abbia opportunità di dimostrare e far valere le proprie capacità.

Durante questi cinque anni di assessorato ho preferito partire con progetti lavorativi direttamente rivolti alle donne in difficoltà. Perché la responsabilità femminile, in particolare se si tratta di ragazze-madri pone, spesso, le donne in situazioni problematiche. Le donne madri in Italia non vengono aiutate e quasi abbandonate a se stesse. Il ruolo di genitore, con tutti gli impegni e le responsabilità che ne derivano, è troppo spesso affidato soltanto alla donna.

Con il progetto “io donna io lavoro”, ad esempio, ho permesso ad oltre quaranta donne che si trovavano in condizioni di disagio (disoccupate over 45, donne in regime monoparentale, ex tossicodipendenti, prostitute e carcerate) di ottenere un sussidio di 400 euro mensili per dieci mesi.

Con la prossima legislatura vorrei proseguire in questa direzione per continuare ad aiutare in maniera sempre più efficace e mirata le donne che si ritrovano in condizioni simili. Non solo, vorrei allargare il mio progetto per coinvolgere il lavoro femminile a tutti i livelli, coltivando una risorsa che ritengo essere indispensabile.

Ho deciso di valorizzare corsi di formazione che siano rivolti a donne e uomini perché sono convinto, e continuerò ad esserlo, che la formazione permanente di tutti i lavoratori (ma soprattutto per chi è espulso dal mondo del lavoro, per chi stenta anche ad entrarci, per le donne che non hanno mai avuto opportunità di lavoro, per il vasto e variegato mondo dei lavoratori disabili) sia l’unica strada per garantire il collocamento o il ricollocamento sul mercato del lavoro.

IO LOTTO X LE PARI OPPORTUNITA’

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