Salvatore Marino

Candidato alle elezioni comunali di Sassari e alla Provincia nella circoscrizione di Alghero, 30 e 31 maggio 2010

  • Io sto con Salvatore Marino. Io lotto X…

  • ASSESSORE AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE OCCUPAZIONALI dal 2005

    Candidato alle elezioni comunali 2010 della città di Sassari per Ganau sindaco e alle provinciali nella circoscrizione di Alghero con Alessandra Giudici presidente, per ripetere e moltiplicare i successi ottenuti.

Il programma per la Provincia di Sassari e il Comune di Sassari

Il programma per la Provincia di Sassari e il Comune di Sassari

Le diverse riforme del mercato del lavoro che si sono succedute nel corso degli ultimi anni non hanno avuto, almeno per le province sarde, completa attuazione. Soprattutto non si è attuata piena delega nei confronti delle province in materia di politiche attive del lavoro. Infatti a tutt’oggi la formazione professionale, che è parte integrante e complementare delle politiche attive del lavoro, è ancora di competenza della Regione Sardegna.

Ho tuttavia l’ambizione di continuare nel solco di quanto già fatto nel corso dell’ultimo mandato legislativo. Già da oggi, limitandosi al solo parere consultivo sulle scelte degli orientamenti di formazione professionale, la nostra provincia ha rivoluzionato i percorsi formativi indirizzandoli verso le nuove professioni. Ho già previsto, ad esempio, che le attività legate al comparto della nautica, alle energie rinnovabili, alla tutela dell’ambiente, potranno consentire nuove e migliori occasioni di lavoro. Si è rotto, e lo faremo anche per il futuro, quel circolo vizioso che si ripeteva da anni e che aveva previsto il riproporsi di opzioni formative a dir poco stantie. Ho detto basta ai corsi di parrucchiera ed estetista, a quelli di panettiere, di muratore, fabbro o carpentiere. Penso e continuerò a pensare che l’alternanza scuola- lavoro (ma solo quella che deriva da progetti mirati e condivisi con le istituzioni scolastiche e le associazioni di categoria) possa garantire ai nostri giovani un approccio significativo rispetto ai primi passi nel mondo del lavoro. Continuerò a programmare, così come già fatto, percorsi formativi di eccellenza per i nostri migliori giovani laureati o diplomati attraverso il ricorso a master di perfezionamento o stage qualificati fuori dal territorio regionale; ma occorrerà garantire loro anche i percorsi di rientro predisponendo (come già fatto) concrete possibilità di incubatore di impresa o di lavoro qualificato.

Sono convinto e continuerò ad esserlo che la formazione permanente di tutti i lavoratori (ma soprattutto per chi è espulso dal mondo del lavoro, per chi stente anche ad entrarci, per le donne che non hanno mai avuto opportunità di lavoro, per il vasto e variegato mondo dei lavoratori disabili) sia l’unica strada per garantire il collocamento o il ricollocamento sul mercato del lavoro.

So già che per il futuro l’esercizio congiunto della formazione da un lato e delle politiche del lavoro dall’altro (sgravi contributivi alle imprese virtuose, incentivi all’autoimpiego, agevolazioni per l’insediamento di nuovi siti produttivi, agevolazioni alle assunzioni) sia condizione imprescindibile per garantire sviluppo al nostro territorio. Per parte mia continuerò con quanto già positivamente sperimentato. Abbiamo rivoluzionato il modo di fare incontro tra domanda e offerta e di fare orientamento. La fiera del lavoro Workey è stata una occasione straordinaria che ha fatto capire a tutti come sia cambiato il mercato del lavoro. Il riconoscimento internazionale che ha individuato Workey come buona prassi da esportare, mi rende orgoglioso e convinto a continuare su questa strada. Bisognerà ancora ribadire, per la prossima legislatura, il primato della provincia di Sassari che più di tutte le altre ha impegnato fondi propri per implementare nuove e innovative politiche del lavoro.

La Provincia di Sassari sarà chiamata a un forte impegno: definire una programmazione riguardante le politiche del lavoro, della formazione e dell’istruzione, individuando obiettivi, strategie e priorità di intervento sia settoriali che territoriali, allo scopo di ottimizzare le risorse disponibili. Occorre una attenta analisi delle caratteristiche e dei cambiamenti presenti nel nostro mercato del lavoro: un sistema efficace ha infatti il compito di dare risposte alle esigenze ed alle aspettative di un determinato modello di sviluppo e deve essere capace di anticipare i bisogni espressi dal territorio e dal sistema produttivo, anche attraverso una offerta formativa capace di interpretare i fabbisogni professionali del mondo delle imprese.

Penso che la città di Sassari dovrà essere soprattutto a dimensione umana e di bambino. Sarò poco interessato ai piani urbanistici ma molto di più ad una città vivibile, con tante isole pedonali, con piani dei trasporti efficienti e una rete viaria più razionale. Mi premerà il ripristino del recupero edilizio del centro storico. Che la comunità migrante sia accolta e integrata e non soltanto tollerata. Che nasca una nuova stagione dell’edilizia popolare per i più bisognosi. Mi batterò perché la comunità migrante abbia un suo rappresentante in seno al consiglio comunale. Mi batterò perché venga istituito il registro delle unioni civili. Proporrò spazi di socializzazione alternativi per i giovani e per gli anziani a partire dall’utilizzo dei beni di proprietà comunale. Mi impegnerò perché Sassari torni ad essere una città che propone e pratica la cultura.

Il mio impegno dovrà infine rivolgersi al vasto mondo della disoccupazione giovanile. Non soltanto rispetto a coloro che sono usciti dai percorsi formativi scolastici di base e risultano privi di qualunque formazione professionale. Ma anche al vasto mondo della disoccupazione intellettuale: a chi ha percorso tutti gli stadi della formazione universitaria e si ritrova fuori dal mercato del lavoro, alle centinaia di specializzati disoccupati o precari. Occorre ridare speranza e bloccare l’esodo dalla nostra regione di tantissimi giovani che non riescono a dare un senso alla propria prospettiva di vita. Occorre che la politica non blandisca ne coopti i giovani alla bisogna. Occorre ripristinare la connessione sentimentale tra i giovani e la politica. Occorre rendere i giovani protagonisti e qualcun altro comprimario.

Spero che le tante persone che ho conosciuto (giovani, disoccupati, precari, cassintegrati, disabili, extracomunitari) mi permettano di contribuire a ripoliticizzare la società civile e soprattutto a ricivilizzare la comunità politica.

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